Club Alpino Italiano - Sezione di FOGGIA
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LUGLIO 2025 - MONTE ROSA - CAPANNA MARGHERITA
Direttore: R. Berlantini - F. De Bellis
Informativa per i Soci interessati all'escursione Capanna Margherita-Monte Rosa, che si terrà nella seconda metà di luglio , come da programma 2025. I Soci interessati possono compilare il modulo Google:
Precisazioni escursione alla Capanna Margherita
** E' per le persone che hanno un buon allenamento in montagna e sanno di poter affrontare salite di 4/5 ore consecutive.
L'escursione si effettua in due giorni:
 
PRIMO GIORNO

Da Alagna Valsesia (1191 m) si raggiunge Punta Infren (3275 m) con gli impianti di risalita. Da qui si va a piedi al Rifugio Gnifetti (3647 m) in circa 1,5 ore attraversando un breve tratto attrezzato.

Il pernottamento con cena al rifugio consente un minimo di acclimatamento all'altitudine.

 
SECONDO GIORNO

Dal Rifugio Gnifetti si parte di notte per raggiungere il Rifugio Capanna Margherita (4554 m), il rifugio più alto d'Europa. In 4-5 ore si percorrono circa 5 km. affrontando un disvlivello di circa 1000 m.

La partenza notturna si rende necessaria per poter affrontare la salita, a tratti alquanto ripida, con terreno ghiacciato: questo facilita la progressione (da qui l'obbligo di indossare i ramponi).

Si procede in cordata, composta da un massimo di 5 persone, con a capo una guida alpina.

L'escursione verso la Capanna si effettua tutta su ghiacciaio e non presenta particolari esposizioni o creste.

L'unico rischio, piuttosto remoto, sono i crepacci, abilmente evitati dalle guide.

Dalla Capanna poi si discebde direttamente alla funivia, senza sosta al Rifugio Gnifetti, per tornare ad Alagna nelle prime ore del pomeriggio.
 
I rischi di questa affascinante wscursione sono rappresentati da:

Mal di montagna:

è una condizione di malessere dovuta alla scarsità di ossigeno il alta quota.

Requentemente i partecipanti soffrono di mal di testa, che se rimane l'unico sintomo, può essere eisolto con l'uso di analgesici.

Se diversamente si crea aggravamento dei sintomi l'unica soluzione è scendere di quota.

Questo comporta il destino di tutta la cordata, se cioè un partecipante va in sofferenza tutta la cordata non può proseguire e deve rinunciare.

 

Il secondo punto che mette a rischiol'escursione è il yempo atmosferico.

Per quanto prevedibilesi potrebbero avere condixioni avverse tanto da impedire la salita.

 
Per quanto riguarda un autovalutazione delle proprie capacità occorre tenere presente che a quelle altitudini, data la catrenza di ossigeno, losforzo che si effettua è di circaun 30 per cento superiore.
E' consigliato, nei mesi rimanenti alla data dell'escursione, affrontare frequentementesalite con lo stesso dislivello nel nostro Appennino (Monte Sirente, Monte Velino). Rimarrà l'incognita legata all'altitudine che sarà nettamente superiore.
 
Attrezzatura consigliata

** 5 strati per la partesuperiore del corpo (maglia termicae maglia di ricambio, pile, pilepiù pesante, piumino, guscio antivento)

** 2 paia di guanti (uno leggero e uno da sci)

** pantaloni da alpinismo antivento
** calzamaglia
** ghette
** scarpono impermeabili, con suola rigida e alti alla caviglia
** due paia di calze da sci
** cappello che copra le orecchie
** occhiali da sole con buona protezione solare (ptotezione 3 o 4)
** crema solare e protezione per le labbra
** piccozza (se sei abituato ad usarla)
** remponi e imbragatura
** lampada frontale
** sacco lenzuolo
** borraccia/thermos da un lt.
** bastoncini telescopici
** casco (facoltativo)
ATTENZIONE IL SACCO LENZUOLO E' OBBLIGATORIO IN TUTTI I RIFUGI.
 
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